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Come fare backup pc su hard disk esterno

Il termine “backup”, in italiano, significa letteralmente “di riserva”. In effetti un backup non è altro che una copia dei dati presenti su un dispositivo elettronico. È importante disporre di un backup dei propri dati poiché, nel caso in cui un problema imprevisto dovesse danneggiare il dispositivo, tutti i file saranno recuperabili.

Creare una copia di backup di tutti i file che sono in proprio possesso non è affatto difficile e non richiede neanche troppo tempo; al contempo, però, è un’operazione di fondamentale importanza, specialmente se volete acquistare un pc portatile per lavorare, poiché permette di tenere al sicuro tutti i propri dati, tra cui eventuali documenti di rilievo. Basti pensare, ad esempio, che le multinazionali dispongono sempre di almeno una copia di backup, anche se in molti casi ve ne sono diverse per questioni di sicurezza.

In ambito domestico, comunque, non è certo un aspetto da sottovalutare: che si tratti di ricette mediche elettroniche, file universitari o dati sensibili, può essere importante averli sempre a propria disposizione.

Naturalmente, per poter completare correttamente il processo è necessario disporre di una periferica esterna di archiviazione con sufficiente storage libero.

Se, ad esempio, si vuole effettuare il backup di tutti i file presenti sul proprio pc portatile, lo spazio libero sull’hard disk esterno deve essere almeno uguale – ma è consigliabile che sia maggiore – di quello di tutti i file presi in considerazione.

In caso contrario, è necessario disporre di una nuova periferica oppure bisogna rinunciare ai file che non si ritengono importanti, tra quelli conservati sull’hard disk esterno.

Per ciò che riguarda il processo, si tratta di un’operazione che può essere svolta in diversi modi, con svariati livelli di difficoltà, a seconda delle proprie esigenze. Il metodo indubbiamente più semplice consiste nel selezionare manualmente quali sono i file di cui si vuole ottenere una copia e di salvarli su una periferica esterna, che può essere anche una chiavetta USB (paragonabile a un mini hard disk).

Questo sistema è certamente pratico e veloce, ma non può essere automatizzato: per questo motivo, l’utente che ricorre a questa soluzione deve ricordare periodicamente di aggiornare i file, per non correre il rischio di perdere i progressi dei documenti e di disporre esclusivamente di file obsoleti. Il vantaggio, però, è che il processo è molto semplice e immediato, e si ha la possibilità di scegliere quali elementi copiare.

Un metodo di certo più articolato, ma anche più sicuro, consiste nell’utilizzo dello strumento di backup offerto da Windows, sistema operativo per computer più diffuso al mondo. La procedura, infatti, effettua di default il backup di tutte le cartelle dove possono essere archiviati dati utili per l’utente. Si rivela molto utile se, ad esempio, non si vogliono perdere progressi di giochi o impostazioni salvate per alcune utility.

In questo caso può non essere sufficiente disporre di una chiavetta USB, quindi si consiglia l’utilizzo di un vero e proprio hard disk esterno. Per prima cosa è necessario collegare la periferica al computer. Successivamente, in Windows 10, sarà necessario aprire le Impostazioni e accedere alla voce “Aggiornamento e sicurezza”. A questo punto, dal tab a sinistra, bisognerà cliccare su “Backup”.

Nella nuova scheda, una delle prime impostazioni visibili è la possibilità di aggiungere una nuova unità sulla quale effettuare il backup. Successivamente, cliccando su “Altre opzioni” sarà possibile aggiungere o eliminare le cartelle di cui effettuare il backup, nonché impostarne la frequenza. Di default, la copia dei file viene realizzata ogni ora (se la periferica esterna è connessa al computer, ovviamente).

Vi sono poi altre due impostazioni importanti: la prima permette di selezionare per quanto tempo il backup dei propri file deve essere conservato, mentre la seconda permette di stabilire se il processo può o meno essere automatico.

Per i sistemi precedenti a Windows 10, i passaggi da seguire sono leggermente differenti. Prima di tutto è necessario entrare nel Pannello di controllo del computer.

Tra le categorie presenti nel Pannello di controllo bisogna scegliere quella denominata “Sistema”, all’interno della quale vi sarà la voce “Cronologia file”. Nei sistemi non aggiornati, la voce potrebbe essere diversa, e tra i possibili nomi vi può essere “Esegui backup del computer”. In ogni caso, le opzioni disponibili per l’utente sono esattamente quelle indicate in precedenza.

Una soluzione ancora più efficace, ma sulla quale l’utente ha una limitata possibilità di scelta, è quella che consiste nel creare una vera e propria immagine del sistema, una sorta di clone che memorizza tutti i file e le impostazioni del computer. Per creare l’immagine del sistema è necessario entrare nelle impostazioni relative al backup e scegliere l’impostazione relativa. È inoltre necessario disporre di una periferica esterna di storage che sia sufficientemente capiente.

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