protesi peniena malleabile quando è necessaria

Cos’è una protesi peniena malleabile e quando è consigliata

La disfunzione erettile viene spesso vissuta come un problema insormontabile dagli uomini che ne soffrono. Tuttavia, sebbene si tratti di una patologia complessa e che porta con sé delle implicazioni anche di carattere psicologico, è utile sapere che è possibile trovare una soluzione.

Esiste, infatti, una terapia chirurgica che permette di impiantare una protesi peniena malleabile così da andare ad arginare la problematica.

Si parla di questo tipo di operazione già da qualche decennio e per la precisione dagli anni ’50, quando venne realizzata una protesi di materiale sintetico da inserire nel pene.

Quella fu il primo esempio degno di nota, dopo tanti anni passati a provare e riprovare. Nel corso degli anni, poi, sono migliorate le tecniche e anche i materiali utilizzati, ma le protesi peniene rimangono la soluzione migliore e quella da prendere in considerazione.

Risulta consigliabile inserire suddetta protesi nel caso di disfunzione erettile organica grave. Questo significa che si deve cercare in ogni caso di risolvere la situazione con una terapia farmacologica. Se non si riesce ad avere nessun tipo di miglioramento con i cosiddetti farmaci per erezione, allora si deve ricorrere alla protesi.

Le varie tipologie di protesi peniene

 Nel corso degli anni, come detto, si sono susseguite diverse tipologie di protesi. Ad esempio, tra gli anni ’70 e ’80 era prassi inserire delle protesi semirigide, formate da due cilindri di silicone pensati per essere inseriti nei due corpi cavernosi. Nel corso degli anni, poi, sono cambiati i materiali, così da rendere più semplice l’inserimento. Questo tipo di protesi è consigliata se non viene richiesta la dissimulazione dell’impianto applicato perché, come si può immaginare, rimane leggermente visibile.

Ci sono, poi, le protesi peniene malleabili e meccaniche. In entrambi i casi, si tratta di una protesi siliconica che si può modellare, per essere più discreta e per lasciare al paziente la possibilità di muovere il pene come preferisce. Il modello malleabile è molto duttile, poiché realizzato con un’anima di fili che possono essere sia intrecciati o disposti a spirale. Nel modello meccanico, invece, risulta differente e più facilmente gestibile direttamente dal paziente. Inoltre, questo modello di protesi si rompe difficilmente e ha un’ottima resa anche estetica.

Si arriva, poi, alle protesi idrauliche, che sono un vero e proprio concentrato di tecnologia.

È importante, quindi, andare a capire quale sia la migliore protesi e procedere con l’intervento. Il tutto, naturalmente, richiede la presenza e il consiglio di uno specialista del settore, in grado di consigliare la miglior soluzione per far cessare la problematica della disfunzione erettile.

In molti preferiscono una protesi peniena malleabile proprio per le caratteristiche di cui sopra anche se, come detto, è importante andare a valutare caso per caso quelle che sono le esigenze del paziente e, soprattutto, le sue necessità e le sue aspettative. Ogni tipologia di protesi ha dei pro e dei contro ed è proprio questo che si deve cercare di capire con la presenza di un medico specialista, in grado sia di consigliare che di svolgere l’intervento di posizionamento nel migliore dei modi.

Ti potrebbe interessare anche