essere lesbica come capirlo

Essere lesbica: come capire la propria sessualità

Riconoscere, capire e comprendere il proprio orientamento sessuale non è semplice, in quanto la sessualità è un fenomeno molto importante, determinante per ogni persona, con il quale ognuno si deve confrontare ma che può richiedere tempo e pazienza. Anche capire di essere lesbica può non essere semplice, anche per via dei numerosi condizionamenti che in tal senso ci sono. Fondamentale per ogni persona è accettarsi per quello che si è, senza pretendere o agognare ad essere diversi (magari come vorrebbero altri) e intraprendere, anche se può essere faticoso, il viaggio alla scoperta della propria intimità, che è uno dei modi principali per stare bene con sé stessi ed essere felici.

Come capire di essere lesbica

È importante capire che non basta un singolo, magari sporadico, atto o pensiero che può portare a concludere di essere lesbica. La sessualità, lo ripetiamo, è molto complessa e avere un rapporto omosessuale o sognare e pensare di averlo non corrisponde automaticamente ad avere quell’orientamento sessuale. Bisogna riflettere, maturare i propri desideri e i propri pensieri, sapersi ascoltare e confrontarsi con la propria realtà. Al di là di episodi sporadici è fondamentale domandarsi se si è attratte da altre donne, se si rimane colpite maggiormente dal fascino e dalla sensualità di una donna, se ci si ritrova ad emozionarsi pensando ad una donna o a qualche sua caratteristica.

Quello che bisogna assolutamente evitare, ma questo vale anche nelle persone eterosessuali, è associare la sessualità al solo piacere o ai soli rapporti. La sessualità è un po’ la filigrana di ogni persona ed essa determina tutto il proprio essere, la propria personalità; per conoscerla e scoprirla forse bisogna guardarla in controluce, magari con pazienza e maggiore attenzione, ma non va confusa con il semplice eccitamento o con l’appagamento del desiderio sessuale.

Le preferenze

Esistono diversi test, anche online, con i quali capire di essere lesbica o meno. Si tratta di rispondere a delle domande che aiutano a capire meglio le proprie preferenze sessuali. In molti casi si tratta di autovalutazioni in quanto la scelta della propria sessualità è e rimane un qualcosa di puramente personale. Questi test possono aiutare a porsi domande, interrogativi, ad affrontare determinate dinamiche e aspetti della propria personalità ai quali magari tributiamo poca importanza. La sessualità non è matematica; i risultati dei test non dicono che una persona è lesbica o no, al massimo riportano che gli elementi presenti possono essere quelli di una persona omosessuale, ma non si può pretendere di capire la propria intimità rispondendo a qualche domanda vero/falso.

Non bisogna temere di conoscersi e approfondire la propria consapevolezza. Si può confermare ciò che già si sa o scoprire aspetti nuovi della propria intimità. In tutti i casi si tratta di un lavoro assolutamente necessario perché è liberante, conoscersi significa essere liberi di essere ciò che si vuol essere senza essere schiavi di ciò che non si conosce e, in molti casi, proprio perché ignoto genera paura. La sessualità non deve essere motivo di timore, ma la parte di sé più preziosa da rispettare e tutelare.

Ti potrebbe interessare anche