Guidare senza scheda tachigrafica: cosa succede e quali sono le sanzioni

Il cosiddetto tachigrafo digitale è stato introdotto con il decreto ministeriale numero 361 del 2003, con il quale il nostro paese ha recepito una norma europea.

Tutti gli autoveicoli che trasportano cose o persone e che hanno una massa maggiore di 3,5 tonnellate possono, quindi, avere il cronotachigrafo analogico solo nel caso in cui siano stati immatricolati prima della data del 1 Maggio 2006. Tutte le immatricolazioni avvenute dopo tale data richiedono la presenza a bordo di un tachigrafo digitale.

A cosa serve tutto questo? Stando a quanto ha imposto la normativa europea di cui sopra, è diventato obbligatorio permettere il controllo di quelli che sono sia i tempi di guida che quelli di riposo, nonché delle interruzioni. Pertanto, il tachigrafo digitale è diventato indispensabile sulla tipologia di autoveicoli indicata in precedenza.

Il codice della strada, quindi, ha implementato anche delle sanzioni per chi guida senza scheda tachigrafica, così da scoraggiare un’azione di questo tipo. La carta tachigrafica, che si accompagna al tachigrafo digitale, viene rilasciata dalla Camera di Commercio e varia in base a quella che è la sua destinazione. Ciò significa che esiste una carta per il conducente, una dell’azienda, una dell’officina e una dell’autorità di controllo.

Tutti gli obblighi della carta tachigrafica

 Quali sono i soggetti obbligati ad avere la carta tachigrafica con sé? Tutti coloro i quali, effettuando dei trasporti sia sul territorio nazionale che su quello internazionale, viaggiano sul territorio di uno di quelli che sono gli Stati Membri dell’Unione Europea.

Non si fa distinzione tra lavoratori dipendenti, indipendenti, artigiani e, soprattutto, la regola vale sia per i conducenti italiani che per quelli provenienti dall’estero.

Quali sono le sanzioni per la guida senza carta tachigrafica? Come detto, è impossibile guidare senza di essa e, pertanto, le sanzioni che possono essere comminate in caso di un controllo sono quelle che vengono sancite dall’articolo 179 del Codice della Strada. Stando a quanto si legge, quindi, i veicoli che devono circolare con obbligo di cronotachigrafo o tachigrafo digitale, a seconda dell’anno di immatricolazione, non possono non esserne muniti e, soprattutto, questi devono rispettare tutti gli standard imposti.

Se non presente lo strumento o se assente foglio di registrazione o quella che è la scheda del conducente, si può essere soggetti a una sanzione di tipo amministrativo che consta nel pagamento di una somma di denaro compresa, a seconda dei casi, tra 849 euro e 3.396 euro. Se ci sono, invece, segni di manomissione sul tachigrafo, allora la somma viene raddoppiata. Una multa molto salata, quindi, che nessun conducente vorrebbe pagare. Proprio per questo motivo, è importante essere sempre in regola con la legge che impone di avere questo strumento, nonché la carta tachigrafica, sempre a bordo e sempre aggiornato! Si tratta di un obbligo che non può essere in alcun caso raggirato. Tutti gli autoveicoli soggetti a questa norma devono rispettarla. Si deve altresì sottolineare che è possibile che venga comminata anche un’ulteriore sanzione, che prevede sanzione la sospensione della patente di guida del conducente da un minino di 15 giorni a un massimo di 90 giorni!