La scelta del tricologo come primo step per ritornare ad avere una chioma sana

Quando si soffre di alopecia androgenetica c’è poco da fare: la soluzione da prendere in considerazione è una e una sola ed è il trapianto di capelli. Guardarsi allo specchio e notare una lenta e inesorabile perdita dei capelli, ritrovarli ovunque sul cuscino o sulle spazzole è un chiaro segnale. Non c’è tempo da perdere: si deve ricorrere all’unico strumento in grado di garantire una chioma sana, ossia il trapianto.

Nell’immaginario collettivo chi dice trapianto di capelli dice dolore. Ma è ancora così? No, assolutamente. Si tratta di un mito da sfatare perché nel corso degli anni sono state messe a punto delle tecniche innovative che hanno radicalmente cambiato questo mondo.

Bisogna dire addio in maniera definitiva alla vecchia concezione di trapianto di capelli doloroso e invasivo, perché non è più così. Questo, naturalmente, lo si deve anche a dei professionisti del settore che hanno saputo mettere a punto delle tecniche di ultima generazione e che hanno cambiato radicalmente questo mondo.

Un esempio su tutti può essere il tricologo Dr. Serkan Aygin, un professionista di un certo livello che, grazie a molteplici anni di studi, è riuscito a ottenere dei risultati molto interessanti sui suoi pazienti.

Come scegliere il tricologo

 La scelta del tricologo deve sempre essere fatta con attenzione e prendendo le dovute precauzioni. Come sempre accade quando si tratta di una operazione, si deve sempre cercare di individuare il miglior professionista del settore. Questo vale anche per il tricologo, che deve avere delle specifiche caratteristiche.

Questo significa che si deve scegliere un medico che abbia le competenze necessarie per riuscire ad effettuare un trapianto di capelli riuscito e che sia invasivo e doloroso il meno possibile. Ecco perché è necessario capire quali sono le tecniche utilizzate per il trapianto. In questi ultimi anni, le vecchie tecniche tutte molto dolorose e decisamente aggressive, sono state soppiantate dalla cosiddetta tecnica FUE. Di cosa si tratta? Di una sorta di autotrapianto che, quindi, ha meno rischio di rigetto.

Naturalmente si tratta di una operazione che può essere eseguita solo da chi ha le giuste competenze per farlo, poiché potrebbe essere difficile per chi si improvvisa tricologo. Per questo motivo, nella scelta del tricologo devono prima di tutto essere accertate le competenze e, in secondo luogo, è importante capire quali sono le tecniche che applica nel momento dell’operazione.

Molto importante è anche la pulizia. Un bravo medico effettua il trapianto seguendo per filo e per segno quelle che sono gli standard igienici richiesti. Si tratta, del resto, di un intervento molto delicato che, quindi, richiede attenzione anche e soprattutto sotto questo punto di vista.

Le cliniche turche sono le migliori da questo punto di vista al momento. Se c’è chi pensa che farsi trapiantare i capelli in Turchia sia rischioso è sulla cattiva strada. Grazie alla presenza di alcuni tra i tricologi più famosi e competenti di tutta Europa, queste sono cliniche all’avanguardia nel settore.

Proprio come chi va alla ricerca di dritte utili su come combattere il colesterolo, anche chi ha bisogno di trovare uno specialista di fiducia deve essere indirizzato verso il migliore, così da non avere problemi e ottenere il risultato desiderato.