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Le caratteristiche tecniche deli pneumatici invernali

Tra il 15 novembre 2018 e il 15 aprile 2019 i controlli sulla regolarità degli pneumatici che sono stati effettuati a Cuneo hanno accertato una serie di infrazioni, tra le quali pneumatici mancanti o non omologati, misure diverse da quelle riportate nella carta di circolazione, gomme alterate nelle caratteristiche costruttive e/o funzionali, etc., che hanno determinato il ritiro di 187 patenti e di 139 carte di circolazione, e la decurtazione di 6719 punti.

 Infrazioni alla norma, che prevede che dal 15 novembre al 15 aprile vadano adoperati pneumatici invernali, e che dopo tale data vadano invece rimontati quelli estivi.

A meno che le gomme già montate non presentino un codice di velocità inferiore rispetto a quello riportato sul libretto di circolazione, per cui si dispone di 30 giorni di tempo in più (in sostanza fino al 15 maggio). 

Eccessiva severità?

Beh, se si pensa che quasi la metà degli incidenti che occorrono in inverno è provocata da pioggia, neve o ghiaccio che rendono l’asfalto sdrucciolevole, forse no!

Ma perché col freddo le gomme termiche risultano vincenti?

Innanzitutto perché il battistrada presenta numerose lamelle, che aderiscono alla neve o al ghiaccio: i prodotti migliori ne contano oltre 4000, che aumentano di più di 320 metri quadrati la superficie di contatto con la strada. Incavi più larghi e profondi dei pneumatici estivi che permettono un drenaggio ottimale.

Le lamelle a loro volta presentano dentellature che la pressione fa aprire, di modo che “si incastrino” col fondo.

I tagli lamellari nei tasselli, che in curva sono sottoposti a spinte laterali, irrigidiscono il tassello fornendo una risposta allo sterzo ottimale.

E poi per via della mescola, arricchita con silice, che dai 7°C in giù raggiungono rapidamente la temperatura di esercizio.

Lo dimostrano anche i test condotti: 5 metri in meno necessari per una frenata con asfalto bagnato, 8 metri in meno per asfalto innevato, 13 per ghiaccio presente in carreggiata.

Meglio di quanto riuscissero a fare i pneumatici chiodati di un tempo!

Inoltre, vetture che montano pneumatici estivi hanno difficoltà in accelerazione e nel mantenimento della direzione.

E infine, le performances sono garantite solo se il treno di gomme è omogeneo (cioè se tutti e 4 gli penumatici sono invernali).

In definitiva, poiché le gomme invernali esprimono il loro meglio con temperature al di sotto dei 7 gradi, a meno che non si viva in luoghi particolarmente freddi, è cosa buona e giusta con i climi caldi effettuare il passaggio agli pneumatici estivi.

Eccezione ammessa per il veicolo che monta le gomme quattro stagioni (o all-season), adatte sia per l’inverno che per l’estate per via dell’adattabilità al freddo e al caldo della loro mescola.

Proprio la versatilità, tuttavia, ne rappresenta anche il limite, non essendo adatte a condizioni estreme e proibitive.

Per di più la deroga alla norma vige solo nel momento in cui il prodotto presenti lo stesso codice di velocità di quelle estive, perché in caso contrario vanno smontate pure queste entro la metà di maggio.

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