tipologie di susino autofertile

Susino autofertile: cos’è e quali sono le varietà

Probabilmente non tutti sanno che alcune varietà di susino risultano essere autosterili mentre altre sono autofertili. Che significa? Nel caso di un susino autofertile la fruttificazione è regolare e prolifica se ne frutteto c’è una sola pianta di questo tipo mentre, nel caso di susino autosterile la fruttificazione è scarsa e avviene solo in caso in cui ci sia una impollinazione incrociata con una specifica varietà di frutto.

Cosa sono le piante autofertili?

Cosa significa tutto questo? Esistono dei fiori ermafroditi che, al loro interno, contengono sia gli stami con le strutture che contengono il polline, sia l’ovaio con lo stilo e lo stigma, dove si va a depositare il polline. Il vantaggio che hanno questi fiori è che si possono fecondare da soli perché, grazie al potere del vento a favore, è sufficiente che il polline si sposti da una zona del fiore per andarsi a poggiare in quella di stilo e stigma. Assieme al vento, aiutano il compito anche i famosissimi insetti impollinatori, così come anche la pioggia. Il processo, quindi, risulta abbastanza chiaro e anche molto semplice.

In questo caso, si parla di fiori autofertili che, come detto, procedono in maniera autonoma alla fecondazione. Quando ci si trova dinanzi a questa tipologia di fiori, si ha la certezza quasi assoluta che avvenga la fecondazione e questo perché il polline non deve fare dei lunghi viaggi, ma deve rimanere all’interno del medesimo fiore.

Nonostante questo vantaggio, che è estremamente importante, c’è da sottolineare anche uno svantaggio: non c’è mai mescolamento genetico e, pertanto, i geni sono sempre gli stessi e lo stesso discorso vale anche per i difetti della pianta.

Al contrario, invece, quelle che abbiamo precedentemente definito piante autosterili non possono fecondarsi da sole e, pertanto, in questi casi, il rimescolamento genetico diventa necessario. In questi casi, tra l’altro, per facilitare il tutto, si procede spesso con l’inseminazione manuale e, quindi, si preleva il polline da un fiore maschio e si trasporta su un fiore femmina dotato di quello che è l’apparato riproduttore.

Il discorso fatto in generale vale anche per gli alberi da frutto. Esistono, quindi, alcune varietà di susini che sono autorfertili e che, quindi, non hanno alcun bisogno di impollinatori. Quali sono e come si caratterizzano? Lo vediamo nello specifico. Tra le varietà autofertili di questo ottimo frutto ci sono, ad esempio, i susini Reine-Claude D’Oullins. Che sono un’ottima varietà autofertile. I frutti sono giallo dorati e la polpa degli stessi risulta essere soda e profumata. Una vera chicca per gli amanti di questo frutto.

Anche il più famoso susino Stanley è una varietà autofertile e, pertanto, non ha bisogno di nulla per essere fecondato. Questa varietà si può coltivare anche in vaso e il frutto ha una buccia violacea, mentre la polpa tende al verde.

Queste sono le principali varianti di susino autofertile che è possibile coltivare in maniera molto semplice, grazie anche a questa loro caratteristica che li rende unici nel loro genere.

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