Tipi di antiparassitario per cani e gatti: come sceglierlo

L’antiparassitario correttamente applicato è la prima barriera di difesa per l’animale domestico contro l’aggressione, fastidiosa e pericolosa, di pulci, zecche, pappataci, mosche cavalline. Alla base della scelta ci deve sempre essere la valutazione del veterinario; l’acquisto però può essere effettuato sia in farmacia che su siti specializzati, come www.raofarmaceutici.com.

Vediamo insieme il funzionamento dei più conosciuti metodi antiparassitari per cani e gatti!

Pipette

Le pipette spot-on sono la soluzione più pratica, perché sono efficaci, durevoli e sicure sia per l’animale che per i proprietari. L’applicazione deve essere effettuata ad almeno ⅚ giorni dall’ultimo bagno. Per applicare le gocce è possibile sia massaggiarle sul pelo in diversi punti, sia spargerle nella stessa area da cui poi si diffonderanno: tutto dipende dalle indicazioni dei produttori in merito al farmaco e alla sua formulazione.

Attenzione anche alle indicazioni per razza e peso: un farmaco adatto ad un cane di grossa taglia non è indicato per un cucciolo o per un gatto, e anzi può causare severi effetti collaterali e danni a lungo termine. Segui dunque, in ogni caso, le indicazioni del veterinario e riportate sulla confezione del prodotto.

La maggioranza delle pipette ha una durata di circa 4 settimane; poi, vanno riapplicate. Gli effetti collaterali, come l’irritazione cutanea sono rari e comunque di breve durata. Non essendo resistenti all’acqua, dopo il bagno è necessario applicare nuovamente le gocce.

Spray

Lo spray è una soluzione meno concentrata di quelle in pipette, e più lunga da applicare: servono tra i 6 e i 12 spruzzi per chilo di peso. Supponendo di dover trattare un cane di circa 30 chili, è necessario spruzzare oltre 200 volte dall’erogatore. La durata dell’applicazione è di circa 7 giorni, a meno che il cane non venga lavato prima: in quel caso è necessario riapplicare il prodotto.

Shampoo

Lo shampoo permette la morte dei parassiti già presenti sull’animale, grazie alla sua azione tossica nei confronti di questi animali. Dopo è però necessario applicare spray o pipette, perché la sua azione non è preventiva. In questo caso si seguono le indicazioni già fornite e quelle date dal veterinario.

Compresse

Le compresse non fungono da preventivo: si limitano a rendere il sangue dell’animale tossico per i parassiti. Non proteggono nemmeno dalle infezioni che pulci e zecche possono causare, come la babesiosi. Inoltre non proteggono l’ambiente in cui l’animale si muove, come la casa. Ovviamente, la loro azione non è dipendente dallo stato del pelo: l’animale può bagnarsi o venire lavato senza perdere efficacia.

Collari

Un collare imbevuto può avere un’azione anche di diversi mesi, sebbene lunghi bagni molto frequenti possano limitare questa efficacia. La loro protezione è spesso vasta in fatto di specie di parassiti, per cui è possibile, a volte, usare solamente questo prodotto senza doverlo abbinare ad altri trattamenti.

Per evitare che la pelle umana possa assorbire le sostanze di cui è imbevuto, è bene che il cane o il gatto non dormano nel letto con i padroni e non siano a diretto contatto con i neonati e i bambini più piccoli. Per il loro uso è necessario che l’animale abbia non meno di ⅔ mesi di vita.