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Come capire se una ragazza è lesbica

Come molto spesso accade, capire se una persona è lesbica, significa fondare le proprie valutazioni su delle impressioni e, come tali, su dei pregiudizi. È comunque interessante provare a comprendere quali sono le idee più diffuse che le persone hanno intorno ad una persona lesbica. Capita di sentirsi dire “ma tu sei lesbica”? magari senza che voi lo abbiate detto o pensiate di aver dato elementi utili a trarre questa conclusione. Spesso, troppo spesso, tali commenti sono frutto della superficialità di chi deve incasellare le persone in base al loro orientamento sessuale pensando che la sessualità sia un fenomeno semplice da spiegare in maniera semplicistica.

Vediamo, quindi, quali sono gli elementi che comunemente vengono considerati tali da portare a credere che una persona è lesbica.

L’estetica

Tramite diversi sondaggi è emerso come le persone credono che una persona sia lesbica in base alla sua postura, alla sua acconciatura e agli accessori che compongono il suo abbigliamento. Per molti se una donna porta una tracolla con il marchio stampato su tutto la superficie questo è indizio comune di omosessualità. Anche i portachiavi, fatti di elementi decorativi e accessori apparentemente inutili, vengono considerati da lesbica. Anche altri accessori, come il portafogli in pelle da uomo, il costume a pantaloncino (sempre da uomo), l’anello al pollice o le sneakers ai piedi, fanno di chi li indossa un sospetto di essere una lesbica.

Altri aspetti

Come abbiamo anticipato la postura di una ragazza viene presa in considerazione se quella persona è lesbica. Sembra infatti che una camminata “instabile” con le braccia distanti dal corpo e le spalle in avanti sia un chiarissimo segno di omosessualità. C’è chi dice di capirlo dallo sguardo, senza specificare meglio cosa intenda con questa caratteristica, chi dalle unghie, sostenendo che quelle poco curate o corte siano la dimostrazione che una persona è lesbica. Infine c’è chi associa i capelli corti in una ragazza al fatto che lei sia lesbica.

Suggestione o realtà?

C’è chi è davvero convinto che da questi elementi si possa stabilire se una persona è lesbica; costoro affermano che la maggior parte delle lesbiche hanno in comune queste scelte, estetiche, comportamentali e nel vestirsi. Quello che appare evidente da una tale ricostruzione è come spesso si considerino le lesbiche dei “maschi mancati”, traslando quelli che sono gli stereotipi sul mondo maschile e applicando al mondo femminile. La realtà, oltre questo discutibile appiattimento, mostra come è l’impostazione metodologica ad essere fragile e poco credibile: il ragionamento (tanto per fare un esempio) capelli corti = essere lesbica non ha senso, perché non è l’orientamento sessuale che genera una scelta estetica di questo tipo né che le lesbiche debbano assumere questo “segno di riconoscimento”.

È tutto basato sull’idea che si ha della donna e del mondo femminile e quando non si percepiscono questi aspetti si considera la donna in questione una lesbica. Ma è l’idea per la quale le donne debbano essere tutte uguali, che l’abbigliamento debba essere il medesimo e che il modo di esprimere e comunicare la propria femminilità debba essere sempre lo stesso.

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