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Perché è necessario trattare l’aria compressa prodotta da un compressore?

Un compressore è uno strumento che, mediante lo sfruttamento di energia meccanica, aumenta la pressione di un gas o di un vapore: dunque la forza meccanica viene convertita in energia potenziale (pressione). La pressione che un compressore crea è quindi basata su un sistema gassoso: il gas che la macchina sfrutta, però, non è mai puro o privo di inquinanti, bensì si tratta di una miscela di vapore acqueo, gas e miscelanti (anche solidi) che rendono l’insieme impuro. Per questo motivo è necessario che esista un’opportuna tecnologia di trattamento della linea di gas che riguarda un compressore, per evitare che le impurità contaminino e manomettano l’apparecchio, impedendone il funzionamento.

Il trattamento dell’aria che alimenta un compressore si suddivide principalmente in due fasi: la prima è la fase di essicazione mentre la seconda è la fase di filtrazione.

L’essicazione del gas per la pressione è una fase essenziale per poter utilizzare un compressore. Se l’aria non venisse essiccata, il rischio elevato sarebbe quello di trovare condensa (vapore acqueo che diventa acqua liquida) all’interno delle linee. La condensa è pericolosa perché può dare origine a problematiche di avaria o interruzioni nel funzionamento del condensatore, il che si traduce in perdite di profitto e sprechi di tempo. Solitamente l’essicazione è un processo che sfrutta essiccatori a ciclo frigorifero, le cui basse temperature aiutano a salvaguardare l’impianto.

Il secondo processo che non può essere trascurato nell’uso di un compressore è la filtrazione dell’aria: come precedentemente sottolineato, l’aria esterna è ricca di particelle impure quali polveri, idrocarburi, sostanze inquinanti (per esempio sostanze lubrificanti oppure gocce d’olio), vapore acqueo. Se queste particelle partecipassero attivamente alla linea dell’impianto di condensatore la conseguenza sarebbe parecchio grave. Il rischio principale è la nascita di abrasioni, corrosione o reazione tra le sostanze; il tutto, nel tempo, può danneggiare anche seriamente il compressore e l’impianto. I danni che ne conseguono sono perdita di efficienza e di tempo, costi elevati di riparazione e riduzione della capacità di compressione dell’apparecchio. Per questo motivo il processo di filtrazione è importante, e viene eseguito attivamente da filtri inseriti sulla linea dell’impianto di compressione, mediante varie tipologie di filtro aria per il compressore. I filtri nell’impianto di condensazione sono indispensabili anche perché aumentano la resa e l’affidabilità dei macchinari nell’impianto e, di conseguenza, dei processi di produzione.

Generalmente, la cosa più interessante dei filtri e della purificazione dell’aria è che tale processo impedisce (o rallenta potenzialmente nel tempo) la nascita di fenomeni corrosivi all’interno dei tubi d’impianto e delle attrezzature. È assodato che finché l’umidità relativa dell’aria mantiene valori al di sotto del 50%, il rischio di corrosioni è praticamente azzerato. Per valori superiori al 50%, la condensazione inizia pian piano ad avere luogo e questo permette fenomeni di corrosione dei tubi. La corrosione (dovuta a condensazione certa) è inevitabile quando il valore di umidità relativa supera il 100%; infatti, sopra al 100% di umidità relativa ci si trova nella situazione che prevede acqua liquida sotto forma di goccioline. L’essiccatore a condensazione, che abbiamo citato precedentemente, ha la funzione di evitare questi fastidiosi fenomeni: grazie alle basse temperature, infatti, tale apparecchio riesce a liquefare il vapore acqueo presente nell’aria in ingresso e questo elimina tutte le possibili tracce di acqua nei gas.

La purezza dell’aria è un dato qualitativo e normato: infatti, l’ISO (un’organizzazione non governativa che si occupa di normative a livello globale) ha definito standard molto rigidi per classificare la purezza di numerose sostanze, inclusa l’aria. Le classi di purezza dell’aria sono ben sette, e prendono in considerazione fattori quali le dimensioni delle particelle, la quantità di acqua e la concentrazione di particelle d’olio nel gas.

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