Proteggere i muri dalle infiltrazioni: come farlo al meglio

Hai notato una parete umida e non sai come risolvere questo drammatico problema? Come prima cosa è necessario conoscere quali sono le cause dell’infiltrazione d’acqua che si è verificata.

La presenza di umidità sulla parete è una delle cause del deterioramento strutturale di una casa, che avvia un percorso che mette a repentaglio il comfort e la sicurezza dell’abitazione.

Quali sono le cause che provocano infiltrazioni di acqua nelle pareti?

L’assenza di un adeguato isolamento dalle intemperie è la sicuramente una prima causa di infiltrazioni, per questo la soluzione è utilizzare un coprimuro per proteggere le pareti esterne maggiormente sottoposte alle intemperie (Ad esempio quello realizzato in marmoresina da coprimuro.net).

Una parete esterna troppo umida, lo diventa in seguito a una stagione molto piovosa, a una situazione meteorologica straordinaria, per la quale un coprimuro o un coprimuretto possono  essere l’ideale.

Con la normativa vigente ( la ristrutturazione edilizia è disciplinata dall’art. 16-bis del Dpr 917/86) il prezzo del coprimuro diventa decisamente sostenibile, infatti, questa agevolazione fiscale prevede una consistente detrazione dall’Irpef rispetto alle spese sostenute, entro un budget massimo di 48.000 euro per ogni unità immobiliare.

Se hai notato delle perdite non devi trascurare che si sia verificato un ristagno d’acqua, probabilmente in seguito a un violento acquazzone. Infatti, la scarsa impermeabilizzazione delle pareti può aver permesso le infiltrazioni.

Con il tempo gli impermeabilizzanti si deteriorano, e muri, tetti e terrazzi, diventano sempre più soggetti all’umidità. Solo la manutenzione costante di queste strutture permette di evitare la compromissione edilizia della tua casa.

Oggi più che mai, può essere conveniente intervenire una volta riscontrato il problema, sia per contribuire alla manutenzione della casa, sia per non ledere la sicurezza e il comfort interni.

A proposito di comfort e sicurezza, con il passare del tempo la parete soggetta a infiltrazioni contribuisce all’indebolimento della struttura della casa, con una conseguente svalutazione dell’immobile.

Per questo è importante provvedere alla riparazione, prima che il costo dei rimedi specifici si faccia più elevato e i danni tanto ingenti da non permettere più l’abitabilità dell’ambiente.

Intemperie e degrado? Ecco come proteggere le pareti esterne

 Per evitare che il degrado e le infiltrazioni diventino un incubo è importante procedere alla riparazione delle crepe e proteggere le pareti esterne, attraverso degli interventi specifici, volti a impermeabilizzarle.

Per proteggere in maniera efficace i muri esterni della tua casa devi procedere all’attuazione di operazioni di risanamento e di riqualificazione della struttura immobiliare. Questa esigenza diventa prioritaria nel momento in cui il rischio è quello di compromettere la stabilità strutturale e l’estetica delle casa.

Dunque, non ti resta che prendere in considerazione quali sono i vantaggi che vengono offerti, attraverso degli specifici trattamenti protettivi antidegrado.

La pioggia battente si infiltra ovunque specialmente sui balconi e soprattutto se la muratura presenta delle crepe, oppure è caratterizzata da una consistenza porosa. Le infiltrazioni sui muri sono la causa di molte problematiche alle facciate, fino all’incremento delle fessurazioni, l’aumento dei muschi, che provocano il distacco delle malte e dell’intonaco. Non si esclude da queste problematiche, la perdita della proprietà isolante delle pareti fino al 30-40%.

 Quali sono le altre problematiche che scaturiscono dalla presenza delle infiltrazioni?

L’eccessiva umidità dovuta alle infiltrazioni, comporta inevitabilmente danni dal punto di vista estetico, con formazione di macchie sulle pareti, in concomitanza di muffe ed efflorescenze saline e cristalline, che provocano lo sfarinamento e lo sgretolamento dell’intonaco, con conseguenti polveri che vengono poi inalate, nonché persistente degrado della struttura edilizia.

Una casa così ridotta, non è abitabile, sia per ciò che concerne l’efficienza termica, che, come abbiamo visto prima, diminuisce fino al 30-40%. Sia per la salute, messa a dura prova per l’aumento dell’umidità anche all’interno della struttura, che comporta allergie, malattie respiratorie e altre sintomi correlati.