Soggetti esonerati dalla fatturazione elettronica: chi sono e come devono comportarsi

Dal 1 gennaio 2019 la fatturazione elettronica è divenuta obbligatoria per tutti i soggetti che possiedono partita IVA, occorre però fare un’eccezione. La legge ha previsto alcuni professionisti che ne sono esonerati, nello specifico, coloro che aderiscono a regimi fiscali agevolati come quello forfettario e quello dei minimi.

Si tratta di regimi fiscali che prevedono non poche facilitazioni per tutti quei professioni che non hanno un grande regime di affari e che hanno bisogno di una gestione del lavoro che sia il più smart possibile e questo anche per quel che riguarda l’emissione e la ricezione delle fatture. Nonostante questo esonero, la stessa legge ha previsto di favorire tali soggetti nel caso in cui decidano di loro spontanea volontà di emettere e-fattura, nello specifico i tempi per i controlli fiscali si riducono da 5 a 4 anni.

Soggetti esonerati dalla fatturazione elettronica: adesione volontaria

Molti hanno visto la fatturazione elettronica come una complicazione all’interno del lavoro e invidiando i soggetti che vi sono esonerati, probabilmente si chiederanno perchè fare la scelta folle di aderirvi in maniera volontaria.

Coloro che aderiscono al regime dei minimi o al forfettario possono decidere di utilizzare la classica fattura cartacea, ma ciò si scontra con lo svolgimento del lavoro. Per quanto piccole possono essere le imprese di questi soggetti, essi si troveranno ad intrattenere rapporti con professionisti che hanno l’obbligo di e-fattura, è sufficiente anche solo pensare ai fornito a cui bisogna rivolgersi. Allora perchè non semplificare il lavoro di tutti aderendo alla fatturazione elettronica?

Questa scelta avviene dopo la valutazione dei vantaggi che è possibile ricavarne non solo in termini di fluidità del lavoro, ma anche per quel che riguarda la semplificazione dello stesso, senza l’obbligo di tenere registri per le fatture sia inviate che ricevute. Ricordiamo a tal proposito che con la e-fattura l’archiviazione avviene in maniera automatica, così come la conservazione obbligatoria per 10 anni.

Emissione delle fattura elettronica

Nel caso dei soggetti esenti che decidono di aderire alla fatturazione elettronica, le modalità di compilazione ed invio sono quelle valide per tutti i soggetti IVA che sono obbligati al formato digitale.

La risposta alla domanda come emettere ed inviare un’e-fattura è: attraverso dei software specifici in grado di rielaborare i file in formato XLM, quello proprio delle e-fatture. Quindi il professionista scegli il programma a cui affidarsi sia per l’invio che per la ricezione delle fatture. In particolare la scelta che viene fatta è tra i file gratuiti dell’Agenzia delle Entrate e quelli a pagamento di terze parti.

In entrambe i casi è sufficiente una semplice registrazione per poter compilare la fattura elettronica con i dati propri e quelli del destinatario. Attraverso tali programmi si ottiene il codice destinatario, che risulta essere indispensabile per far transitare la fattura attraverso il Sistema di Interscambio che vigila sull’esattezza dei documenti e provvede a recapitare la fattura al destinatario.

Come già accennato in precedenza, sempre grazio a questo processo le e-fatture sono poi archiviate e conservate per 10 anni.