Tessuti in canapa: vestirsi rispettando l’ambiente

Qualsiasi settore imprenditoriale si trova oggi ad affrontare le sfide che contraddistinguono l’avvio del nuovo Millennio. Prima tra tutte quella ambientale, legata al tema del consumo di risorse del pianeta e a quello della sua tutela per le nuove generazioni. Occorre limitare l’inquinamento, proteggere la biodiversità e limitare gli sprechi: ecco perché siamo sempre alla ricerca di nuove metodologie che vadano a sostituire comportamenti sbagliati e poco virtuosi. L’impegno deve essere trasversale e a tutto tondo, relativo non soltanto all’industria ma anche alla quotidianità delle persone: tradotto, tutti devono fare la loro parte. Se il settore della bioedilizia punta molto sulla canapa quale materiale alternativo per le costruzioni, così così come fa anche il settore alimentare per via delle sue proprietà nutrienti, c’è da dire che anche la moda sta valutando con sempre maggiore interesse l’inserimento della canapa nella sua filiera. L’abbigliamento ecologico si sta affermando come un vero e proprio stile di vita, che riesce a stabilire una perfetta simbiosi con la natura. Nessuna sostanza chimica o artefatta sulla pelle, nessun pericolo per la salute: ecco quali sono le regole chiave. Regole che sono interpretate al meglio proprio dalla canapa – ipoallergenica e non irritante – ovvero la fibra tessile più antica mai utilizzata dall’essere umano.

Moda sostenibile e caratteristiche del super tessuto

La fibra della canapa, assieme ad altri tessuti green come lino e juta, è tra le poche a poter essere definita realmente ecologica (viene provvista della relativa certificazione tessile). Questo materiale virtuoso viene sempre più spesso impiegato nell’haute couture e nella moda sostenibile per la realizzazione di scarpe, capi d’abbigliamento e borse ma anche di portafogli e zaini. La ricerca nel settore della moda è sempre in movimento, così – grazie alle metodologie di macerazione e lavorazione della canapa perfezionate alla fine del secolo scorso – oggi è possibile produrre fibre tessili ad alto tasso di brillantezza. Queste ultime possono essere utilizzate per la creazione di tessuti pregiati e di grande impatto scenico. La canapa consente di indossare indumenti e accessori che offrono un comfort altissimo, caratterizzati per una durata molto lunga e una resistenza importante all’abrasione. Uno svantaggio? Proprio come avviene per il lino, il rischio che il tessuto si stropicci e faccia le grinze è alto: il consiglio è dunque quello di scegliere indumenti realizzati mescolando canapa e – per esempio – cotone biologico. La morbidezza sulla pelle e l’effetto visivo potranno così cambiare in modo deciso, creando look sempre nuovi e accattivanti: non ci sono limiti di colori né di finiture o intrecci.

I vantaggi della canapa e un breve confronto con il cotone

Scegliere di utilizzare la canapa per realizzare capi d’abbigliamento e accessori è una tendenza che sta prendendo sempre più piede (il tessuto viene ricavato dalla fibra lunga all’interno della pianta della canapa). Si va a riscoprire un materiale del passato, plasmandolo affinché possa diventare il materiale di un futuro ecosostenibile e rispettoso dell’ambiente. La canapa spicca per il suo essere rinnovabile, facilmente coltivabile ed ecologica. Non richiede l’impiego di sostanze chimiche, diversamente da quanto avviene con il cotone (in tal caso inquinanti e pesticidi penetrano pericolosamente nel terreno, per poi rientrare in circolo). Tra i vantaggi che questo tessuto offre c’è senza dubbio il fatto di restare fresco nei mesi estivi e caldo in quelli invernali. Riesce ad assorbire l’umidità del corpo e ha proprietà antibatteriche interessanti. Rispetto al cotone la coltivazione di canapa richiede la metà dell’acqua per crescere. Il tessuto è anche in grado di assorbire i raggi infrarossi e quelli ultravioletti, inoltre ha una resistenza altissima all’usura rispetto a tutte le altre fibre naturali. Occorre annoverare tra gli svantaggi anche i costi per la lavorazione, decisamente più alti di lino e cotone: ciò rende più complicato e difficile il reperimento dei tessuti in canapa nei negozi.