Cosa rende una cassaforte certificata? Informazioni utili sulla norma UNI EN 1143-1

Quando si parla di cassaforte certificata, o cassaforte mobile certificata, si prende in considerazione la norma UNI EN 1143-1.

Questa norma prevede la classificazione delle casseforti a seconda di quattordici gradi di resistenza che vanno da 0 a XIII. I laboratori che si occupano della certificazione delle casseforti fanno due test:

  • Accesso parziale
  • Accesso totale

A queste due prove sono sottoposti i mezzi forti che sono compresi nel range 0-X, mentre quelli da XI a XIII sono sottoposti solo alla prova di accesso totale, questo perché negli ultimi tre livelli di sicurezza sono inserite le porte per le camere corazzate.

Gradi di sicurezza per le casseforti certificate 

Il valore di resistenza, identificato con RU, preso in considerazione per i primi dieci livelli è quello minore tra i due che risultano dalle prove.

Nella formula per ricavare l’RU entrano in gioco Ru Base (relativo allo strumento che viene utilizzato per la prova) e Ru/min (il tempo di utilizzo dello strumento).

Ecco la formula: RU = Ru Base + Ru/min x tempo

Nella seguente tabella si possono vedere i tipi di prova e i valori di RU relativi ai diversi gradi identificati dalla norma:

Grado di resistenzaAccesso parzialeAccesso totale
 URUR
03030
I3050
II5080
III80120
IV120180
V180270
VI270400
VII400600
VIII550825
IX7001050
X9001350
XI2000
XII3000
XIII4500

Oltre a queste prove, l’Istituto italiano di certificazione per la meccanica indica altri 2 test a cui sottoporre le casseforti per ottenere la certificazione:

  • prove oggettive di penetrazione con massa battente
  • prove oggettive di penetrazione con cannello ossiacetilenico automatizzato

In questo caso i risultati corrispondono ai seguenti gradi: 

Grado di resistenzaPenetrazione con mazzaCannello ossiacetilenico automatizzato
 URUR
Alfa31
Beta55
Gamma2015
Delta4035
Epsilon7555
Zeta11080
Eta150110

Il certificato di sicurezza deve essere riportato sulla cassaforte, ad esempio nella parte interna del battente, e deve comprendere il grado di sicurezza, l’ente che ha certificato il prodotto, la norma di riferimento, il modello del mezzo di sicurezza acquistato, il peso.
Così come per le casseforti, esistono gradi di sicurezza anche per le porte blindate, che vanno dalla classe 1 alla classe 6.

L’importanza del fissaggio della cassaforte certificata

Per garantire la totale sicurezza della cassaforte la norma UNI EN 1143-1 impone il fissaggio al pavimento o alla parete per quelle di peso minore ad 1 tonnellata (ovvero 1000 kg).

Il fissaggio della cassaforte certificata può essere fatto direttamente da chi la compra grazie ai tasselli che vengono messi in dotazione, ma è sempre consigliabile far intervenire un professionista per essere certi che il lavoro venga fatto a regola d’arte. Inoltre, A fronte di un paio di centinaia di euro per l’acquisto della cassaforte, ci si potrebbe trovare con un danno considerevole in caso si danneggi ad esempio l’impianto elettrico o idraulico.

È molto importante verificare che la superficie a cui si fissa la cassaforte (muro o solaio) sia davvero resistente, altrimenti è vanificato tutto lo sforzo fatto e si potrebbero anche causare danni strutturali. È importantissimo seguire quest’ultimo consiglio: assicurarsi che il solaio e il muro abbiano buona resistenza. Una frase che rende benissimo l’idea è quella contenuta in questo video: “Fissare sulla “sabbia” non ha senso, sul cemento armato si!”

La normativa impone almeno un punto di ancoraggio della cassaforte, così da ostacolarne l’eventuale asportazione, ma quando è possibile è sicuramente meglio provvedere a fissarla in due punti, seguendo le indicazioni date dal costruttore.

Per conoscere meglio le caratteristiche della cassaforte certificata consulta il sito di Conforti, azienda leader del settore sicurezza che offre soluzioni per qualsiasi esigenza.

Ti potrebbe interessare anche